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L'autorità Portuale del Levante aderisce al manifesto della nautica solidale

P1010013Lunedì 23 maggio u.s., presso la sede dell’Autorità Portuale del Levante si è tenuta la Conferenza Stampa di presentazione del MANIFESTO DELLA NAUTICA SOLIDALE, promossa dalle Associazioni pugliesi dell'Unione Italiana Vela Solidale (CE.DI.S.A.; VELAKI), e dalla stessa Autorità Portuale del Levante, tappa pugliese della staffetta di presentazioni del Manifesto che vengono promosse presso le 23 autorità portuali d’Italia. La base del documento è l'accordo stipulato nel maggio 2010 tra l'Unione Italiana Vela Solidale e l’Autorità Portuale del Nord Sardegna e che prevede la collaborazione finalizzata all’abbattimento delle barriere architettoniche, culturali e sensoriali soprattutto per quanto riguarda quella straordinaria "parte" di territorio che è il mare.

L'UNIONE ITALIANA VELA SOLIDALE (www.unionevelasolidale.org), ha quindi ritenuto doveroso valorizzare e diffondere questo importante risultato attraverso un “Manifesto della Nautica Solidale”.

In seguito alla stipula di quest'accordo, l'Autorità Portuale del Levante si è impegnata ad individuare nei porti di Bari, Barletta e Monopoli gli spazi idonei a consentire anche alle persone disabili di poter “vivere il mare come spazio privilegiato della dimensione umana e sociale”. Inoltre il Commissario Francesco Mariani si è detto disponibile a incontrare i concessionari che già fanno attività nel porto di Bari per avere banchine dedicate e attrezzate, ad esempio, al trasbordo della barca per i diversamente abili. “Nel nostro piano operativo triennale ci eravamo già posti il problema - ha detto Mariani - ma ora ci impegnano ufficialmente”. Centinaia di disabili potrebbero usufruire delle opportunità della vela solidale, ha detto il presidente dell’associazione Ce.si.da. (che da alcuni anni costruisce barche con i giovani di Bari vecchia) Cosma Cafueri. Porto Torres, in Sardegna, è stata la prima località a riservare, con un’ordinanza, il tre per cento dei posti barca ai disabili. un’ordinanza che prevede una quota di posti barca riservati e attrezzati per soggetti (persone fisiche o giuridiche) disabili o appartenenti alle categorie protette.

L'Unione Italiana Vela Solidale, che promuove la diffusione del Manifesto della Nautica Solidale, è l’Associazione nazionale che riunisce le 25 più importanti associazioni italiane che utilizzano la vela nell’area del disagio fisico, mentale e sociale.

Scopo di Unione Italiana Vela Solidale è quindi quello di rappresentare e promuovere progetti di educazione, qualificazione e riabilitazione sociale realizzati mediante l’utilizzo della vela e non ultimo liberare da barriere architettoniche e strutturali tutte le attività nautiche.

Unione Vela Solidale è di conseguenza particolarmente orgogliosa di questo risultato concreto perché rappresenta anche il frutto degli sforzi appassionati elargiti quotidianamente da tutti gli associati e gli operatori dell’Unione nei confronti dell'handicap e dello svantaggio psichico e sociale, sensibilizzando così il mondo istituzionale della nautica rispetto ad una portualità accessibile.

Alla conferenza stampa hanno partecipato: Il Commissario dell'AUTORITA' PORTUALE DEL LEVANTE,  Francesco MARIANI, il Presidente di UNIONE ITALIANA VELA SOLIDALE, Enzo Pastore, il Presidente dell'Associazione CE.DI.S.A., Cosma CAFUERI e il Presidente dell'Associazione VELAKI, Fabrizio CILLO.