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Nuovo concessionario per la gestione dei terminal nel porto di Bari

La gestione operativa delle Stazioni Marittime “San Vito” e “Terminal Crociere” del porto di Bari passerà, da domani da  22 maggio, alla GSA – Gruppo Servizi Associati.  La Società consortile per azioni, con sede a Roma, diventa così il gestore unico dei servizi di presidio fiduciario, di informazione e assistenza ai passeggeri, di pulizia del terminal crociere e della stazione marittima, nonché del servizio di bus navetta in ambito portuale.

La firma del contratto è stata apposta stamani dall’AD di GSA, Enrico DRI, e dal presidente dell’Autorità Portuale del Levante, Francesco Mariani. Con il conferimento dei servizi a GSA, che a partire da domani gestirà l’operatività dei terminal del porto capoluogo di regione, si conclude irrevocabilmente, l’annosa questione della concessione alla BPM, società che dal gennaio 2005 operava, in qualità di concessionario, definitivamente dichiarata illegittima dal Consiglio di Stato con la sentenza del 30 luglio del 2009. Una vicenda, questa, che essendosi procrastinata per alcuni mesi, ha rallentato il raggiungimento della piena operatività e funzionalità dei terminal.

L’affidamento della “gestione delle stazioni marittime” rientra nella previsione, stabilita dalla legge 84/94 , dell’esercizio di servizi di interesse generale da parte di terzi sotto il controllo e la vigilanza dell’Autorità Portuale.

"Dopo avere inquadrato, nel contesto di alcune prospettive strategiche, l’assetto dei servizi e delle infrastrutture nel porto di Bari, è necessario ora consentire un passaggio, il più fluido possibile – ha annunciato il presidente di AP Levante Francesco Mariani a margine della firma – rispetto alla gestione precedente, al fine di garantire il raggiungimento degli standard qualitativi, sempre più adeguati rispetto alle esigenze dei passeggeri”.

"E’ necessario concepire il porto come un cantiere costantemente aperto, come un attività nella quale si esercita un  perenne “divenire” nel quale, le scelte compiute, difficilmente possono essere considerate definitive, dove sempre deve essere possibile creare alternative e soluzioni operative diversificate – ha detto Mariani. La flessibilità organizzativa, delle risorse umane e delle infrastrutture è dunque ben più di una esigenza  ma rappresenta piuttosto una condizione di sopravvivenza. Il porto di Bari deve fare tesoro di questi accadimenti e dotarsi di un assetto in grado di rispondere  alle mutate condizioni generali del mercato."

I livelli occupazionali sono stati totalmente garantiti dalla società subentrante che ha assunto integralmente il personale precedentemente impiegato dalla BPM.