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Porto di Bari : risultati conseguiti e attività svolte nella stagione estiva

dsc_0087Stagione calda nel porto di Bari. Il bilancio di fine stagione si presenta come un successo quantitativo per i numeri realizzati e qualitativo per l’efficienza dei servizi svolti, risultato più immediato di un’adeguata organizzazione predisposta e di risorse umane efficacemente impiegate.

A fronte di flussi di traffico sempre più intensi, il Porto di Bari, anche quest’anno, da gennaio ad oggi, è riuscito a gratificarsi del record di 1.422.000 passeggeri (5% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con una proiezione a chiusura d’anno che potrebbe sfiorare il traguardo dei 2 milioni di passeggeri),  gestendo nella migliore misura possibile, il flusso di passeggeri e mezzi, senza disagi ne criticità, né all’interno né all’esterno del porto.

E non è l’unico primato, se si considera più in generale la dinamica interna al movimento passeggeri, con incrementi nel traffico di Auto (+7%) e quello dei Bus (+30), con l’unica nota negativa dei Tir (-17%), come conseguenza diretta della crisi economica generale, con una flessione che, peraltro, riguarda l’intero segmento di traffico con la Grecia.

A trainare questa crescita, sempre considerati i primi otto mesi dell’anno, sono stati soprattutto i passeggeri diretti e provenienti dall’Albania (574.496, +13,6%,), che hanno generato un buon movimento anche nelle Auto (124.756, +20%) e nei Bus (1.824, +46%).

Gli elevati standard qualitativi sono stati assicurati, grazie all’impegno di chi, istituzioni e operatori, ha svolto la propria attività in porto, nell’ambito delle procedure di controllo di frontiera e doganale, nonché nella gestione tecnica degli approdi. Il tutto nell’ambito di un programma di partecipazione particolarmente sinergica tra tutti gli enti e le istituzioni pubbliche e le imprese private, presenti in porto, che hanno saputo mettere a fattore comune risorse umane e finanziarie e superando ogni logica basata solo sulle  mere competenze d’ufficio.

E’ da segnalare, in particolare, il grande impegno e sacrificio di tutto il personale coinvolto: operatori di Polizia, della guardia di Finanza, delle Dogane e quello dell’Autorità Portuale, dell’Info  multilingue e della Coop. Multiservizi che ha gestito la viabilità

Ampia attenzione è stata posta nella razionalizzazione della viabilità di accesso e nel perfezionamento dei servizi presso l’area di Marisabella.

“Con quest’area  - spiega Francesco Mariani, presidente dell’Autorità Portuale del Levante –  già a partire alla stagione 2007, abbiamo voluto offrire alle centinaia di migliaia di passeggeri albanesi che ogni anno passano per il nostro porto, standard di accoglienza di livello internazionale. Negli ultimi due anni, come dimostrano le statistiche, abbiamo visto crescere in maniera esponenziale il numero di passeggeri di nazionalità albanese, attestandoci, di gran lunga, come primo porto d’imbarco nell’Adriatico per questo segmento di traffico. Un successo dovuto, non solo a ragioni di contiguità geografica, quanto all’ampliamento delle strutture ricettive e alla capacità di offrire servizi efficienti”.

Ad ulteriore dimostrazione di tale circostanza, vale la pena di isolare qualche dato riferito a questo particolare traffico, che risulterebbe addirittura  raddoppiato  nei Bus ( 1.114, + 101%) e straordinariamente accresciuto nei passeggeri (391.968, +49) e nelle Auto (89.665, +62%)  nel trimestre giugno-agosto dell’anno in corso, rispetto ai dati della stagione 2006, prima cioè della realizzazione dell’ampio piazzale di Marisabella, con servizi e facilities connesse. Segno inequivocabile dei concreti cambiamenti apportati negli ultimi anni in quest’area, in termini di accessibilità e di accoglienza.

Già a partire dalla scorsa stagione, oltre ai servizi di accoglienza prestabiliti e assicurati dall’AP, come i check-in delle Agenzie, i bar e i punti di ristoro, i servizi igenici e le zone d’ombra, si sono potuti realizzare i servizi medici, di emergenza e di accoglienza, assicurati dalla Stella Maris, dalla Croce Rossa, a partire dalla prima settimana di luglio. Gli interventi effettuati, sono stati decine e decine, dall’assistenza ai bambini e agli anziani alle gestione delle più gravi emergenze mediche.

Novità anche sul fronte delle crociere. “Pensiamo già al domani di questo porto – anticipa Mariani – e all’arrivo di navi da crociera di sempre maggiori dimensioni, per le quali è necessario pensare a migliorare i servizi offerti a terra e a realizzare nuovi standard qualitativi”.

Questo è infatti un settore in continua evoluzione, che testimonia una crescita imponente nel porto di Bari, collocandolo al decimo posto, nella classifica della portualità crocieristica mediterranea. I dati riferiti a questo segmento di traffico nei primi otto mesi del 2009, ci confermano, infatti, una crescita del 38% sullo stesso periodo dello scorso anno, con ottime performances anche sui transiti (20%).

Continua il buon momento anche nel settore delle merci, in controtendenza rispetto alla generalità dei porti. Il porto di Bari ha appena chiuso con un dato molto positivo i primi otto mesi dell’anno.  Superato il milione di tonnellate  (1.061.744 tonn, +33 %) nel settore delle merci convenzionali.  Il valore positivo, che si è concretizzato con una crescita costante anche nel secondo e terzo trimestre, farebbe prevedere una chiusura a fine anno di circa 1 milione e mezzo di tonnellate di merci.  In quest’ultimo settore, crescono tutte le voci merceologiche primarie : grano +89,31%, cemento +40,38%, l’orzo + 31.42% e la componentistica degli impianti eolici +12,74% e l’impiantistica +30,14%.