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Porto di Barletta: attivazione di un collegamento ferry con l’Albania

Il 21 luglio, alle ore 11, è attraccata per la prima volta nel Porto di Barletta, proveniente da Durazzo, la m/n “Santa Maria I”, dando il via al collegamento bisettimanale tra lo scalo ofantino e il porto albanese, che vedrà partire ogni martedì e giovedì il traghetto della compagnia “G.Lines”. All’arrivo in porto erano presenti, fra gli altri, il Sindaco di Barletta, Nicola Maffei, il Segretario Generale dell’Autorità Portuale del Levante, Mario Sommariva, il Comandante del Porto di Barletta, Giuseppe Stola, e per la compagnia armatrice, Geronimus Stellatos e l’agente generale per l’Italia della “G.Lines”, Alessandro Santelia.

Nel corso dell’incontro con la stampa, il Segretario dell’Autorità portuale del Levante, Mario Sommariva, ha voluto sottolineare l’impegno e la collaborazione profusi da tutti i soggetti interessati dall’attivazione del nuovo servizio: senza la comunanza di intenti dimostrata dalla Autorità Marittima, dalla Polizia di Stato, dall’Agenzia delle Dogane, dalla Guardia di Finanza, dalla USMAF e dai Vigili del Fuoco l’avvio della linea di collegamento, nei tempi brevi in cui si è realizzato, non avrebbe potuto concretizzarsi.

Nel suo intervento Mario Sommariva ha voluto rimarcare anche l’importate ruolo svolto dalla Prefettura di Bari, dalla Questura e dalla IX Zona della Polizia di Frontiera.

Fondamentale è stata la collaborazione con il Comune di Barletta, che, fra l’altro, a sostegno dell’iniziativa commerciale, ha realizzato e posizionato in tempi brevissimi una segnaletica stradale dedicata per agevolare il raggiungimento del porto ovvero delle principali arterie viarie, ha attrezzato un’area riservata ai passeggeri in attesa di imbarco e ha attivato un servizio bus tra il porto e la stazione ferroviaria.

L’attivazione della linea ferry/ro-ro tra Barletta e Durazzo conferma la bontà della scelta del Presidente Franco Mariani di dare vita all’Autorità Portuale del Levante, che, come noto, oltre allo scalo barlettano, include i porti di Bari e Monopoli: la logica alla base di quest’idea è stata quella di creare un “network portuale” in grado, fra l’altro, di partecipare alla pianificazione dello sviluppo del territorio e di contribuire alla razionalizzazione dei flussi merci e passeggeri avendo ben delineato l’obiettivo di migliorare e implementare i servizi all’utenza e agli operari.