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Porto di Barletta: Attività 2008 e Programmazione 2009

Il Decreto del Ministero dei Trasporti 19 novembre 2007 (pubblicato sulla G. U. n. 295 del 20 dicembre 2007) ha ampliato la circoscrizione territoriale dell’Autorità Portuale di Bari ai porti di Barletta, Manfredonia [1] e Monopoli, dando di fatto il via alla Autorità Portuale del Levante, portando così a conclusione un percorso costitutivo fondato su una piena azione sinergica tra i Comuni interessati e l’Autorità Portuale, assolutamente consapevoli e conviti della necessità di realizzare un network portuale totalmente integrato con il territorio di riferimento.

In tale ottica il Comune di Barletta e l’Autorità Portuale, in una perfetta sintonia di intenti, hanno avviato un percorso finalizzato a dare nuovo slancio al Porto di Barletta, attraverso una pianificazione ed una programmazione in grado di fornire le risposte infrastrutturali e logistiche più adeguate alle necessità e rispondenti alle legittime aspirazioni dello scalo ofantino.

In questo contesto, fondamentale e insostituibile è il ruolo svolto dell’Autorità Marittima, che con la consueta professionalità ed efficienza, espressa a tutti i livelli e in tutte le situazioni, ha fornito un contributo essenziale cui lo scalo di Barletta non può assolutamente rinunciare.

I risultati del Porto di Barletta sono il frutto del lavoro e dell’impegno profuso da tutti i soggetti pubblici e privati: dall’Ufficio Opere Marittime di Bari, all’Agenzia delle Dogane, dalla Guardia di Finanza alla Polizia di Frontiera, dai Carabinieri ai Vigili del Fuoco, dalla Sanità Marittima ai Servizi Tecnico-Nautici senza dimenticare tutti gli Operatori portuali che, grazie alla loro dinamicità, hanno quasi del tutto annullato i negativi effetti della crisi globale .

Nel corso del 2008 - così come previsto dal Piano Operativo Triennale per il porto di Barletta - l’Autorità Portuale, oltre ad avere provveduto ad effettuare una serie di interventi di manutenzione ordinaria, in ottemperanza alla normativa vigente in materia di security e in stretto coordinamento con l’Autorità marittima, ha predisposto il nuovo Port Facility Security Plan, entrato in vigore dallo scorso 1° ottobre. Nel nuovo PFSP si è cercato di contemperare l’obbligo del rispetto della normativa in materia di security con l’esigenza di non ostacolare il regolare svolgimento dell’operatività; a tal fine si è pertanto reso necessario eseguire rilevanti lavori di adeguamento delle infrastrutture portuali, inclusa una rivisitazione delle viabilità. Complessivamente ad oggi sono stati spesi o impegnati fondi per circa 170mila euro. Da non sottovalutare l’impatto del nuovo PFSP anche sotto il profilo occupazionale: l’avvio delle nuove attività di security ha richiesto l’impiego a turno di circa 20 addetti, per un costo annuo di circa 350mila euro.

Per quanto concerne gli interventi manutentivi, il Comune di Barletta e l’Autorità Portuale hanno stipulato una convenzione, in base alla quale la BARSA ha continuato a provvedere per tutto il 2008 alla manutenzione degli impianti di illuminazione, della pulizia delle aree comuni e degli interventi di bonifica dalle alghe degli specchi acquei: importo annuo del servizio pari a 140mila euro.

La stretta e proficua collaborazione con l’Ufficio Circondariale Marittimo di Barletta ha altresì consentito di rispondere efficacemente a situazioni di emergenza quali lo sversamento in mare di idrocarburi, il blocco dell’approvvigionamento idrico per le isole Tremiti causato dalla protesta dei pescatori e il rischio di fuoriuscita dell’acido solforico.

La capacità dello scalo di rispondere alle esigenze operative è stata dimostrata anche in occasione dell’approdo della unità da crociera “Le Ponant”; come noto, infatti, il porto di Barletta non è attrezzato per gli scali di navi passeggeri. Ciò nonostante, grazie al lavoro sinergico di tutte le Autorità competenti, in poche settimane sono state poste risolte sia le criticità connesse alla security portuale sia quelle operative. Qualora ve ne fosse bisogno, l’approdo de “Le Ponant” ha comunque dimostrato l’appetibilità turistica di Barletta e dell’hinterland, che è stata recentemente confermata dal forte interesse per la realizzazione di un approdo turistico in corrispondenza della radice del molo di Levante.

Il network degli scali dell’Autorità Portuale del Levante è stato oggetto di un’azione mirata azione di promozione e marketing nazionale e internazionale. A tal proposito giova segnalare la partecipazione a manifestazioni del settore quali, a mero titolo di esempio, il Salone Internazionale della Logistica di Barcellona, la City Logistic Expo di Padova, la Seatrade Cruise Shipping Convention di Venezia; tra le altre iniziative degne di menzione lo speciale Porti del Levante” e il dvd multilingue prodotto nell’ambito del progetto JO.VE..

Il Decreto del Ministero dei Trasporti 19 novembre 2007 (pubblicato sulla G. U. n. 295 del 20 dicembre 2007) ha ampliato la circoscrizione territoriale dell’Autorità Portuale di Bari ai porti di Barletta, Manfredonia [1] e Monopoli, dando di fatto il via alla Autorità Portuale del Levante, portando così a conclusione un percorso costitutivo fondato su una piena azione sinergica tra i Comuni interessati e l’Autorità Portuale, assolutamente consapevoli e conviti della necessità di realizzare un network portuale totalmente integrato con il territorio di riferimento.

In tale ottica il Comune di Barletta e l’Autorità Portuale, in una perfetta sintonia di intenti, hanno avviato un percorso finalizzato a dare nuovo slancio al Porto di Barletta, attraverso una pianificazione ed una programmazione in grado di fornire le risposte infrastrutturali e logistiche più adeguate alle necessità e rispondenti alle legittime aspirazioni dello scalo ofantino.

In questo contesto, fondamentale e insostituibile è il ruolo svolto dell’Autorità Marittima, che con la consueta professionalità ed efficienza, espressa a tutti i livelli e in tutte le situazioni, ha fornito un contributo essenziale cui lo scalo di Barletta non può assolutamente rinunciare.

I risultati del Porto di Barletta sono il frutto del lavoro e dell’impegno profuso da tutti i soggetti pubblici e privati: dall’Ufficio Opere Marittime di Bari, all’Agenzia delle Dogane, dalla Guardia di Finanza alla Polizia di Frontiera, dai Carabinieri ai Vigili del Fuoco, dalla Sanità Marittima ai Servizi Tecnico-Nautici senza dimenticare tutti gli Operatori portuali che, grazie alla loro dinamicità, hanno quasi del tutto annullato i negativi effetti della crisi globale .

Nel corso del 2008 - così come previsto dal Piano Operativo Triennale per il porto di Barletta - l’Autorità Portuale, oltre ad avere provveduto ad effettuare una serie di interventi di manutenzione ordinaria, in ottemperanza alla normativa vigente in materia di security e in stretto coordinamento con l’Autorità marittima, ha predisposto il nuovo Port Facility Security Plan, entrato in vigore dallo scorso 1° ottobre. Nel nuovo PFSP si è cercato di contemperare l’obbligo del rispetto della normativa in materia di security con l’esigenza di non ostacolare il regolare svolgimento dell’operatività; a tal fine si è pertanto reso necessario eseguire rilevanti lavori di adeguamento delle infrastrutture portuali, inclusa una rivisitazione delle viabilità. Complessivamente ad oggi sono stati spesi o impegnati fondi per circa 170mila euro. Da non sottovalutare l’impatto del nuovo PFSP anche sotto il profilo occupazionale: l’avvio delle nuove attività di security ha richiesto l’impiego a turno di circa 20 addetti, per un costo annuo di circa 350mila euro.

Per quanto concerne gli interventi manutentivi, il Comune di Barletta e l’Autorità Portuale hanno stipulato una convenzione, in base alla quale la BARSA ha continuato a provvedere per tutto il 2008 alla manutenzione degli impianti di illuminazione, della pulizia delle aree comuni e degli interventi di bonifica dalle alghe degli specchi acquei: importo annuo del servizio pari a 140mila euro.

La stretta e proficua collaborazione con l’Ufficio Circondariale Marittimo di Barletta ha altresì consentito di rispondere efficacemente a situazioni di emergenza quali lo sversamento in mare di idrocarburi, il blocco dell’approvvigionamento idrico per le isole Tremiti causato dalla protesta dei pescatori e il rischio di fuoriuscita dell’acido solforico.

La capacità dello scalo di rispondere alle esigenze operative è stata dimostrata anche in occasione dell’approdo della unità da crociera “Le Ponant”; come noto, infatti, il porto di Barletta non è attrezzato per gli scali di navi passeggeri. Ciò nonostante, grazie al lavoro sinergico di tutte le Autorità competenti, in poche settimane sono state poste risolte sia le criticità connesse alla security portuale sia quelle operative. Qualora ve ne fosse bisogno, l’approdo de “Le Ponant” ha comunque dimostrato l’appetibilità turistica di Barletta e dell’hinterland, che è stata recentemente confermata dal forte interesse per la realizzazione di un approdo turistico in corrispondenza della radice del molo di Levante.

Il network degli scali dell’Autorità Portuale del Levante è stato oggetto di un’azione mirata azione di promozione e marketing nazionale e internazionale. A tal proposito giova segnalare la partecipazione a manifestazioni del settore quali, a mero titolo di esempio, il Salone Internazionale della Logistica di Barcellona, la City Logistic Expo di Padova, la Seatrade Cruise Shipping Convention di Venezia; tra le altre iniziative degne di menzione lo speciale Porti del Levante” e il dvd multilingue prodotto nell’ambito del progetto JO.VE..

L’andamento dei traffici

L’andamento dei traffici

Il Porto di Barletta ha risposto bene ai venti di crisi che da alcuni mesi soffiano sui mercati mondiali. Il “camaleontismo” degli operatori, la diversificazione merceologica, la dinamicità dimostrata dall’intero sistema porto hanno garantito una sostenziale tenuta dei traffici, contenendo la flessione in un -4,28%, che, se confrontato con quello di altri scali portuali, non è assolutamente da disprezzare. Un’analisi più approfondita dei dati evidenzia come il porto sia riuscito ad ammortizzare la sensibile diminuzione del cemento (oltre 100mila tonn) con una crescita di altre voci merceologiche quali il marmo (82.703 tonn) e il carbone (56.633 tonn) cresciute rispettivamente del 56% e del 187%. In valori assoluti lo scalo ofantino ha movimentato merci per 1.153.817 tonn.

E’ evidente la necessità di interventi infrastrutturali e di marketing per sostenere e consolidare i traffici acquisiti. Mentre relativamente agli interventi infrastrutturali gli obiettivi sono quelli di forzare i tempi per l’avvio dei cantieri per i lavori di prolungamento dei moli e per il dragaggio, per quanto concerne l’attività di marketing l’Autorità Portuale e il Comune di Barletta intendono potenziare l’azione già posta in essere nel 2009, promuovendo con maggior incisività il porto di Barletta soprattutto a livello internazionale, utilizzando sia canali tradizionali quali la partecipazione a eventi espositivi del settore logistico sia strumenti di co-marketing già ampiamente testati negli anni scorsi dall’Ente portuale.

La Programmazione 2009

La Programmazione 2009

Obiettivo prioritario è senza alcun dubbio la soluzione delle problematiche connesse all’avvio dei lavori di prolungamento delle dighe foranee e al dragaggio dei fondali.

A breve l’Autorità portuale completerà il lavoro di aggiornamento di tutta la documentazione tecnica; ciò consentirà di procedere all’aggiornamento del Piano Regolatore Portuale vigente: un passaggio fondamentale per superare il vaglio ministeriale dei progetti e, quindi, ottenere le prescritte autorizzazioni ambientali alla cantierizzazione dei lavori, il cui costo complessivo è pari a circa 26 milioni di euro.

Nella primavera 2009 partirà il primo treno blocco del progetto In.Ka.Tra.Sys (Innovative&Kaleidoscopic Transport System). In.Ka.Tra.Sys è il nome delle due nuove rotte intermodali per collegare il Corridoio Adriatico al Mar Nero via ro/ro e ferrovia, attraversando i Balcani.

Con In.Ka.Tra.Sys., utilizzando la piattaforma logistica di Barletta, è possibile spedire e ricevere merce giornalmente dal Porto di Bari alla piattaforma logistica di Arad in Romania in meno di 36 ore e viceversa. Allo stesso modo, dal Porto di Bari verso Sofia e viceversa in 27 ore. I servizi sono prenotabili on line.

Il progetto In.Ka.Tra.Sys. prevede il trasferimento sulla rotta intermodale via ro/ro e ferrovia di 988.074.000 tkms di merce per i prossimi tre anni, con una riduzione dei transit times pari al 50% e delle emissioni di C02 pari a 49.008.002.000 gr/m3!

I partners di In.Ka.Tra.Sys sono: Borraccino Trasporti srl (IT); Autorità Portuale del Levante (IT) Provincia di Bari (IT); Agestea srl (IT); Morfimare srl (IT);Luka Bar (CG); Sitra doo (CG); Logtrar srl (RO); Željeznica Crne Gore (CG); Železnica Srbije (SRB); CFR Marfa (RO) and BDZ ( BG).

Dopo avere recepito le esigenze funzionali di Dogana, Guardia di Finanza, Polizia di Frontiera, Ufficio Circondariale Marittimo e Sanità Marittima, l’Autorità portuale ha avviato la progettazione del nuovo Posto di Controllo, una struttura che risolverà definitivamente i problemi operativi e logistici connessi alle attività di controllo statali. Il costo presunto dell’opera è stato quantificato in euro 350mila.

Per quanto concerne la manutenzione straordinaria, il quadro seguente elenca gli interventi più rilevanti:

Quadro Interventi Manutentivi 2009

Descrizione

Costo

manutenzione straordinaria delle banchine dalla 6 alla 10

€ 150.000,00

manutenzione straordinaria della rete stradale intraportuale

€ 100.000,00

manutenzione straordinaria del molo di Levante

€ 150.000,00

totale

€ 400.000,00

Relativamente alla gestione del Demanio marittimo, le questioni strategiche riguardano:

1) l’istruttoria in corso per l’ampliamento della concessione demaniale marittima rilasciata in favore dell’API S.p.a. che dovrebbe consentire lo spostamento sul Molo di Tramontana degli impianti esistenti nella zona retrostante gli edifici dell’Ufficio Circondariale marittimo. Ciò con l’obiettivo fondamentale di concentrare l’attività di carico, scarico e stoccaggio di oli minerali esclusivamente sul Molo di Tramontana. Sono in corso di acquisizione i pareri e le autorizzazioni di legge;

2) le proposte concernenti la realizzazione di un approdo turistico su un’area demaniale sita all’interno del bacino portuale di Barletta. Al riguardo, l’Autorità portuale ha provveduto, in conformità delle vigenti disposizioni di legge, alla pubblicazione della istanza presentata dalla società spagnola TRAPSA YATES. Nel termine assegnato dall’avviso pubblico, sono pervenute due ulteriori istanze concorrenti da parte della DORONZO Infrastrutture S.r.l. e delle Società per Azioni Base Nautica Flavio Gioia e Compagnia Fondiaria Nazionale. Anche tali istanze sono state pubblicate ai soli fini della presentazione di osservazioni. Esperita la pubblicazione, l’Autorità portuale provvederà nei prossimi giorni a trasmettere le istanze e le osservazioni pervenute al Comune di Barletta a cui compete la convocazione della conferenza di servizi che dovrà verificare l’ammissibilità dei progetti presentati.

UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO

UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO

Per quanto attiene il profilo della security portuale, nel corso del 2008 il porto di Barletta si è dotato di un “Piano di sicurezza dell’impianto portuale” approvato dal Capo del Compartimento di Molfetta il 22 settembre e che attua il più vasto programma nazionale di sicurezza marittima del 2007. Il piano contempla le procedure relative alla security portuale ed è il frutto di numerose riunioni tenutesi presso la Capitaneria di porto, autorità competente per la sicurezza, cui hanno partecipato le diverse forze di polizia e di sicurezza interessate al porto di Barletta.

L’attività prioritaria del Corpo delle Capitanerie di porto, la ricerca ed il soccorso in mare, ha comportato ben 27 interventi nel corso del 2008, per un totale di 10 unità da diporto soccorse e 37 fra uomini e donne tratti in salvo.

Complessivamente le motovedette sono uscite ben 209 volte nel corso dell’anno 2008, sono state impiegate per 472 ore di moto in mare, percorrendo 4102 miglia marine.

Passando all’attività di polizia, ben 56 sono state le comunicazioni di reato, delle quali 30 per violazioni della normativa in materia di pesca, 17 per reati commessi contro l’ambiente costiero, 5 per violazioni alla sicurezza della navigazione e 4 per altri reati.

I sequestri effettuati nel corso del 2008 sono stati 49, per un totale di prodotto ittico di kg. 1141 oltre a ben 4945 ricci di mare sequestrati e 11 attrezzi da pesca illegali.  Le contravvenzioni elevate sono state complessivamente 68, per un totale di Euro 62.300 di sanzioni.

Anche l’attività amministrativa ha visto il Circomare impegnato ad esaminare ben 155 aspiranti a conseguire la patente nautica, dei quali solo 67 hanno ottenuto il titolo; le visite effettuate per la sicurezza della navigazione sono state complessivamente 26 di cui 8 effettuate a bordo di navi mercantili per verificare il mantenimento degli standard di sicurezza previsti dalle normative internazionali.

Nel corso del 2008 gli arrivi nel porto di Barletta hanno riguardato 433 unità di cui 317 navi commerciali, mentre le partenze sono state 434 di cui 318 navi.  I marittimi transitati per imbarchi e sbarchi sono stati rispettivamente 110 e 116.

La parte del leone anche nel 2008 l’h fatta il gasolio, con 220mila tonnellate sbarcate, seguito dal grano (175mila tonnellate), mentre tra le merci imbarcate è il cemento a capitanare la classifica con 205mila tonnellate imbarcate, seguito a grande distanza dal fertilizzante (53mila tonnellate) e dal grano (40mila tonnellate).

“In qualità di Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo non posso che essere soddisfatto dei risultati conseguiti, in particolare per quanto riguarda le operazioni pesce doc e pesce ok, che hanno visti gli uomini della Guardia Costiera impegnati sul fronte della tutela dei consumatori (nel solo mese di Dicembre sono stati 340 i chilogrammi di pesce in cattivo stato di conservazione sequestrato, 100 i ricci illecitamente venduti e quindi sequestrati, 3 le persone denunciate, 6 i sequestri complessivamente effettuati e 7 i verbali amministrativi per un totale di 11mila euro di multe elevate).

Ricordo in particolare eventi significativi degli ultimi mesi quali il sequestro di una passerella abusiva realizzata nel bacino portuale, il sequestro di recinzioni abusive sulla litoranea di ponente, la verifica ancora in corso degli scarichi in mare, i sequestri di pesce e ricci di mare negli ultimi giorni dell’anno. Ma dell’ultima parte del 2008 voglio ricordare quale evento significativo la visita in porto dell’Arcivescovo, Mons. Giovan Battista Pichierri, e l’incidente all’impianto di acido solforico della TIMAC, problematica ormai in via di definitiva risoluzione.

Il nostro impegno, anche per il nuovo anno, è di rendere sempre più sicuro il porto di Barletta e sicuramente accentueremo la presenza sul territorio costiero al fine di preservare l’ambiente marino e prevenire e reprimere gli attacchi alla costa dell’edilizia selvaggia e dell’inquinamento”

[1] Occorre evidenziare che, per quanto riguarda il porto di Manfredonia, sia il Decreto del Presidente della Repubblica del 12 ottobre 2007 di messa in liquidazione e successiva soppressione dell’Autorità portuale di Manfredonia sia il Decreto del Ministro dei Trasporti del 22 ottobre 2007 di nomina del Commissario liquidatore sono stati impugnati dai Sigg. Avv. G. Falcone e Prof. G. Capurso, rispettivamente Commissario e Commissario aggiunto di detta Autorità, innanzi al TAR Lazio Sede di Roma.

Il giudice amministrativo di primo grado ha respinto l’istanza cautelare di sospensione dei provvedimenti impugnati con ordinanza n.5799/2007 in data 13 dicembre 2007; detto provvedimento, gravato innanzi al Consiglio di Stato VI Sez., è stato tuttavia riformato dai giudici di Palazzo Spada che hanno invece accolto la domanda cautelare, invitando l’Amministrazione resistente ( Ministero dei Trasporti, Ministero Infrastrutture e Presidenza del Consiglio dei Ministri) al riesame dei provvedimenti impugnati secondo i criteri indicati nella stessa Ordinanza di accoglimento dell’istanza di sospensione.

Attualmente, è pendente ed in attesa di definizione il giudizio di merito innanzi al Tribunale amministrativo regionale per il Lazio.