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Barletta, trasporto eccezionale verso la centrale elettrica di San Severo

Trasporto_BarlettaNei giorni scorsi, la nave  “Storman Asia”, di circa 3000 tonnellate di stazza, è giunta nel Porto di Barletta, proveniente da Marina di Carrara e diretta a Marghera. Nello scalo barlettano, la nave cargo, battente bandiera portoghese ha trasportato una turbina dell’Ansaldo, alloggiata su un veicolo dotato di ben 30 assi con motrici di traino e diretta alla centrale elettrica a ciclo combinato di San Severo.

Lo spettacolare trasferimento nel Porto di Barletta si è concluso nel giro di poche ore e senza danno arrecare alla circolazione in porto, considerate anche le eccezionali dimensioni del convoglio: 75 metri di lunghezza e un peso totale di circa 522 tonnellate, distribuito su 30 assi, ciascuno di quasi 17 tonnellate. E non è la prima volta che operazioni di trasporto eccezionale coinvolgono direttamente il Porto di Barletta.  Precedentemente, nel mese di luglio, una movimentazione eccezionale, di moduli caldaia del peso medio di 150 Tons ciascuno, era stata effettuata in Self Handling dalla M/n Paula.

Ad occuparsi del trasporto dei moduli dal Porto di Barletta alla destinazione finale, in quella occasione, era stata la  Fagioli SpA, specializzata nel trasporto e nella gestione a livello mondiale di carichi  "eccezionali" e dotata di unità di trasporto ad alto valore aggiunto. Si tratta di piattaforme di carico concepite per non avere torsioni, e al contempo caratterizzate da un'elevata resistenza alla flessione, con una capacità lorda per ogni asse di 36.000 kg e netta di 32.000 kg. Gli specialisti dei trasporti eccezionali del Gruppo Fagioli hanno lavorato per un mese circa, in relazione alla disponibilità delle motrici disponibili,al trasporto dei carichi fuori sagoma e fuori peso, dal Porto di Barletta a destinazione finale.

I trend evolutivi individuati per lo scalo barlettano, restano, dunque, sostanzialmente confermati da quanto accaduto nell’ultimo trimestre, con le più che soddisfacenti performances di numeri e l’attivazione di un collegamento con l’Albania, con frequenza settimanale.

Il Porto di Barletta può giocare un ruolo strategico nell’attivazione di questo collegamento alternativo, che di fatto ne arricchisce l’offerta complessiva. La consistente crescita che ne ha caratterizzato l’iniziale sviluppo sembra, infatti, confermare le intenzioni con cui lo scalo ha obiettivato la propria crescita negli anni futuri: costituire un volano per valorizzare l’economia della sesta provincia, attraendo nuovi flussi di traffico nel bacino dell’Ofanto.