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L’ultima riunione del Comitato Portuale di Bari, prima della nascita dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale, conferma il buono stato dei salute dell’Ente e dei porti del network del Levante

comitato protuale

Si è tenuta giovedì scorso la prevista seduta del Comitato portuale, l’ultima della gestione del Presidente Francesco Mariani, al timone del porto di Bari dal dicembre 2005.

La seduta di ieri è stata anche l’ultima riunione di questo organo prima dell’avvio della riforma della governance portuale, in vigore dallo scorso 15 settembre, che ne prevede la sostituzione con il Comitato di gestione, con i soli rappresentanti degli Enti Locali e della Regione.

Mariani, nel suo discorso di apertura della seduta, ha ringraziato i membri del Comitato Portuale per aver contribuito a realizzare gli importanti obiettivi raggiunti dai porti del network e ha poi illustrato sinteticamente quelle che saranno le tappe immediate di questa riforma che condurrà nel giro di poche settimane ad avere nuovi presidenti al comando delle appena istituite, ma non ancora costituite, Autorità di sistema portuale.

Numerosi e tutti importanti i punti all’ordine del giorno di quest’ ultima seduta di comitato portuale, primo fra tutti l’approvazione della Relazione Annuale sull’attività del porto e sull’amministrazione delle aree demaniali che ricadono sotto la competenza dell’Autorità portuale barese. Tra i risultati raggiunti nel 2015, illustrati nella Relazione, l’incremento del traffico commerciale di circa il 6,63 %, valore questo che cresce in valori assoluti con 5milioni 975mila tonnellate di merce movimentata. Le stime per il 2016, sulla base dei dati consolidati al 31 agosto scorso, confermano il trend di crescita con un ulteriore incremento del 10,76 % , il che farebbe superare, alla fine dell’anno 2016, la soglia dei 7.000.000 di tonnellate di merci.

Determinante per questo risultato la forte crescita del traffico container, che aumenta di circa il 67% nel 2015 rispetto al 2014, passando da 35.932 TEU a 60.009 TEU, e di un altro 27% nel 2016 rispetto all’anno prece dente con una movimentazione complessiva stimata a fine anno di oltre 76.000 TEU. Importante anche il dato sui rotabili, che a fine 2016 potrebbe aumentare di circa il 5%, grazie soprattutto al sempre più intenso traffico di trailer sulla linea ro/ro di autostrade del mare Venezia-Ravenna-Bari-Patrasso.

Per quanto attiene ai risultati dei singoli porti, almeno relativamente al 2015, gli scali di Bari e Barletta seguono lo stesso trend di crescita del traffico merci con incrementi rispettivamente pari all’8,8% ed al 6,7 % rispetto all’anno precedente. Meno positivo, invece, il dato per Monopoli che registra una diminuzione di circa il 17% del totale delle merci movimentate, probabilmente causato dal mancato consolidamento di traffico nuovo che era stato gestito nell’anno precedente, che riporta il dato complessivo ai valori medi del 2012/2013.

In chiaroscuro invece i dati riportati nella Relazione relativamente al numero di passeggeri movimentati nella stagione 2015, con un dato praticamente analogo al 2014, per la quota ferries ma in flessione per le crociere, che ha portato complessivamente ad una riduzione di circa l’11,52% del traffico totale. Varie le cause di tale diminuzione, prime fra tutte le difficoltà per gli armatori di mettere in atto una adeguata programmazione degli approdi per effetto del problema del transito delle grandi navi nella Laguna di Venezia nonché a causa del persistere delle criticità politico- ambientali nel versante orientale del Mar Mediterraneo.

Molto confortanti, tuttavia, i dati per l’anno in corso, fanno prevedere, su base annua, un aumento del 15% circa del traffico crocieristico e del 6% circa di quello ferries che, complessivamente, consentiranno di recuperare quasi integralmente il calo di passeggeri accertato nello scorso anno. Ancora migliori le prospettive per il 2017. Per la prossima estate, Costa Crociere incrementa la sua presenza a Bari con Costa neoClassica, sulla rotta di un esclusivo itinerario alla scoperta delle più belle isole della Grecia, utilizzando lo scalo del capoluogo di regione come unica toccata italiana con funzioni di home-port.

Il Comitato Portuale ha poi approvato l’assestamento ed una variazione del bilancio di previsione 2016, necessari per consegnare alla futura gestione le opportune risorse per affrontare i prossimi mesi dell’anno. L’intervento sul bilancio, approvato all’unanimità anche con il parere favorevole del Collegio dei revisori dei conti, ha confermato ancora una volta il buono stato di salute finanziario dell’Ente, con indici di efficienza e capacità di investimento soddisfacenti, tenuto conto della limitatezza delle risorse disponibili pur in presenza di una buona qualità dei servizi offerti e di tariffe ed oneri di concessione più bassi della media.

Al termine della riunione, tutti i componenti, in rappresentanza sia delle Istituzioni che degli operatori e delle forze sociali, hanno ringraziato il Presidente Mariani per l’ottimo lavoro svolto in questi anni. Una forte spinta propulsiva impressa da Mariani alla crescita dei Porti di Bari, Barletta e Monopoli, che negli anni ha fatto guadagnare agli scali del network importanti riconoscimenti a livello nazionale ed europeo per le attività svolte.