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TEN_ECOPORT: l’Autorità Portuale di Bari e l’Istituto “Grimaldi Lombardi” diventano ECOWARRIORS!

foto dell'eventoBari, 1 Ottobre 2013
Istituto Grimaldi-Lombardi ore 9.30

Questa mattina è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra l’Autorità Portuale del Levante e l’Istituto Comprensivo “Grimaldi-Lombardi” di Bari che consentirà, ad un gruppo di studenti della scuola secondaria di primo grado guidati dai loro docenti, di essere protagonisti di un’interessante iniziativa finalizzata alla produzione di uno strumento di comunicazione multimediale per la sensibilizzazione dell’utenza portuale verso una gestione sostenibile dei rifiuti e per il potenziamento della raccolta differenziata.

Le attività sono incluse nell’ambito del progetto TEN_ECOPORT, finanziato dal Programma Comunitario  South East Europe 2007-2013, alla cui realizzazione l’Autorità Portuale partecipa assieme ad altri partner provenienti da sette paesi dell’area Balcanica Europea, con il coordinamento del DICATECh del Politecnico di Bari.

 

Il prodotto finale, oggetto del protocollo di intesa, e realizzato con il supporto della P.M.Studios di Bari, sarà un nuovo episodio, ambientato nel Porto di Bari, del videogioco ECOWARRIORS, già utilizzato dalla Regione Puglia per sensibilizzare i giovani alle tematiche ambientali. I ragazzi avranno il compito di inventare il carattere e la fisicità del personaggio “eroe” il cui obiettivo è la lotta contro le ecomafie che vogliono inquinare il mare della loro città, la trama del gioco, i testi, i test conoscitivi e la presentazione del video gioco, sia in italiano che in inglese.

Il videogioco, in 3D, sarà reso disponibile all’interno di appositi totem multimediali, che saranno situati nelle aree di sosta dei passeggeri all’interno del porto, sarà scaricabile da internet gratuitamente e divulgato in tutti i paesi coinvolti nel progetto (Grecia, Albania, Montenegro, Croazia, Romania, Bulgaria).

firma protocollo intesaDopo la firma dell’accordo si è tenuto, presso l’Auditorium della Scuola Lombardi, il primo incontro operativo durante il quale ai ragazzi, oltre a presentare gli obiettivi dell’iniziativa, sono state illustrate, da parte degli esperti coinvolti nel progetto dall’Autorità Portuale, le tecniche per passare dai disegni e dai fumetti all’animazione digitale tridimensionale.

Il Presidente dell’Autorità Portuale Francesco Mariani ha definito “una esperienza bellissima quella della collaborazione di una realtà come il porto con una scuola perché consente di avvicinare i ragazzi ad una realtà, come quella portuale, poco conosciuta e spesso considerata estranea all’ambiente cittadino pur costituendo, invece, una delle realtà produttive più attive e stimolanti del territorio. Utilizzare, poi, lo strumento del videogioco, ideato dagli stessi ragazzi, per sensibilizzare loro coetanei di tante nazionalità, e di conseguenza i loro genitori, ad un maggior impegno verso l’ambiente è certamente il modo migliore per far diventare queste tematiche familiari a tutti”.

Altrettanto entusiasta il Dirigente Scolastico Dott.ssa Antonella Iacobone che così ha commentato l’avvio di questa iniziativa: “ E’ un’importante opportunità di affinare le competenze di cittadinanza attiva attraverso una metodologia interattiva e stimolante, in quanto l’approccio ludico all’attività formativa è particolarmente efficace. Altro elemento significativo di questa esperienza è la conoscenza del proprio territorio e delle attività economiche e produttive che lo caratterizzano; spesso i ragazzi che vivono nelle periferie cittadine sono molto lontani dalla conoscenza di una realtà che pure è relativamente vicina fisicamente e che fa parte del tessuto urbano. Peraltro, attraverso le attività di progetto, i ragazzi scopriranno i legami, gli intrecci e le interrelazioni tra paesi diversi, con lingue, tradizioni e costumi differenti proiettandosi, in tal modo, in una dimensione europea realmente vissuta piuttosto che meramente auspicata. Ma certamente il valore aggiunto è per la scuola nel suo complesso che è impegnata in un partenariato inconsueto, che va ben oltre la collaborazione tra scuole e istituzioni formative tradizionali, e che consente un approccio di più ampio respiro nel quale ci si accorge che è possibile condividere obiettivi comuni pur partendo da percorsi molto differenti”.