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News e comunicati

1^ Forum Nazionale sulla Portualità e la Logistica – Bari 27/04/2016

Intervento di saluto del Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale del Levante Francesco Mariani

Un caldo benvenuto e un ringraziamento a quanti quest'oggi hanno accettato l'invito del Mistero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di RAM a partecipare al Primo forum Nazionale sulla Portualità e la Logistica.
Mi permetto di ringraziare, anche a nome della comunità portuale, il Ministro Delrio che ha indicato Bari e il suo porto come sede di questa giornata di lavoro.
Il Porto di Bari è un porto medio nello scenario nazionale, tuttavia è un porto che ha una sua vitalità particolare. È, nei fatti, la porta marittima dell'Italia e dell'Europa verso i Balcani e il Medio Oriente. Per questa ragione siamo il primo porto nazionale nei collegamenti extra Shenghen con ben 800 mila passeggeri verso Albania, Croazia e Montenegro. L'80% del traffico italiano verso e dall'Albania passa per il porto di Bari. Se aggiungiamo il traffico con la Grecia e se si pensa che il 50% è concentrato nei 40 giorni estivi, circa 600 mila passeggeri, ci rendiamo conto dell'impegno organizzativo a cui sono sottoposti gli operatori, i lavoratori e quanti agiscono nei ruoli di controllo e security, dalla Polizia di Frontiera, alla Capitaneria di Porto, alla Guardia di Finanza ed alla Dogana.
Il porto di Bari, non avendo grandi spazi, in accordo con gli operatori, ha scelto di restare un porto con banchine pubbliche affidando in concessione alle imprese portuali parte dei piazzali.
La scelta di mantenere banchine pubbliche ha permesso di operare con flessibilità su tutto il porto. Flessibilità parola chiave, a mio giudizio, da praticare nei periodi di crisi, anche per garantire al porto la sua polifunzionalità.
Abbiamo cercato, con il fondamentale contributo di imprese e lavoratori, di non perdere un chilo di merce.
Dopo un 2015 positivo, anche i primi tre mesi segnano un forte incremento nelle merci alla rinfusa e nei container. Il porto di Bari con le sue tre linee fedeer per Gioia Tauro, Pireo, Damietta è, in attesa della ripartenza di Taranto, l’unico scalo container della Puglia. Le proiezioni ci fanno dire che a fine anno saranno 80 mila i container movimentati nel porto di Bari, con pochi vuoti e un discreto equilibrio tra import e export. Numeri che possono apparire limitati ma stanno rispondendo pienamente alle richieste delle imprese produttrici della Terra di Bari di essere poste nella condizione di competere maggiormente nei mercati internazionali.
Potremmo affermare, quindi, che si avvertono segnali di ripresa produttiva anche dal settore manifatturiero. I porti sono il termometro dell'economia, avvertono in anticipo la crisi ma segnalano in anticipo anche la ripresa.
Quindi un porto che ha linee Ro-Ro, Ro-Pax, merci convenzionali e alla rinfusa, container e crociere.
Per quanto riguarda le crociere Bari ha fatto numeri importanti, arrivando a 560 mila passeggeri, ma ha risentito, essendo ad una notte dì navigazione, dei problemi veneziani e le limitazioni imposte al naviglio per il passaggio in laguna.
I problemi del porto di Venezia condizionano il mercato crocieristico e si riverberano su tutti i porti adriatici, trovare una positiva soluzione è necessaria per salvaguardare posti di lavoro.
Le prospettive di sviluppo per il settore si complicano se si aggiungono i problemi che derivano dalla instabilità politica, aree di guerra, terrorismo nei paesi che si affacciano a Sud nel Mediterraneo.
Con questo Forum, se ho compreso bene, si farà un primo bilancio dell'attuazione dei dieci punti strategici contenuti nel Piano Nazionale Strategico della Logistica e della Portualità. In particolare siamo vicini alla conclusione dell'iter del decreto delegato riguardante il riassetto e la riforma delle Autorità Portuali.
Non abbiamo avuto difficoltà a condividere la strategia, da molti anni nel nostro piccolo, abbiamo perseguito una linea che portasse la portualità viciniore a fare sistema, a mettere in rete i servizi e le vocazioni di porti come Barletta, Monopoli e Bari. Per questo la nostra Autorità si definisce del Levante.
Sistema vuol dire anche collegare il porto con il retroporto e con le reti viarie e ferroviarie, spingendo per lo sviluppo di una logistica evoluta e favorendo l’intermodalità ferroviaria. Ma vuol dire anche condividere dati ed informazioni non solo tra gli operatori logistici e quelli portuali ma anche con le Istituzioni per velocizzare e semplificare le procedure, ridurre il transit time delle merci ed aumentare la sicurezza per passeggeri e merci.
Sono due gli aspetti che vorrei sottolineare per rafforzare la condivisione strategica del disegno di nuova governance: lo Stato, il pubblico non può fare concorrenza a se stesso. Non si possono fare infrastrutture portuali ripetitive, destinate, di volta in volta, a rimanere inutilizzate o praticare scontistiche con soldi pubblici finalizzate a portare via traffico al porto vicino. I privati sono in concorrenza e vanno accompagnati se investono e scommettono sull'infrastruttura e sul traffico. La nave cerca la merce non la banchina. L'infrastruttura portuale non può essere fine a se stessa, deve avere una sua redditività.
Permettetemi in finale una digressione di carattere personale. Tra qualche settimana, con l'approvazione del decreto delegato che costituirà le nuove Autorità di Sistema Portuale, terminerò la mia esperienza anche per ragioni anagrafiche, durata oltre 10 anni nell'Autorità Portuale del Levante. Sono stati anni intensi, appassionanti. Sono stato accolto da questa Città, ho scelto di vivere a Bari vecchia e ho imparato ad amarla. Voglio ringraziare i lavoratori, operatori portuali, i dipendenti dell’Autorità Portuale che hanno condiviso problemi e risultati del nostro porto. Un ringraziamento lo rivolgo alle istituzioni che operano in porto e in particolare i due sindaci che hanno accompagnato il mio mandato, Michele Emiliano e Antonio Decaro per la vicinanza che hanno manifestato e che manifestano al porto di Bari. Vi auguro una buona permanenza a Bari. Grazie e buon lavoro.

Mariani

FIRMATO PROTOCOLLO D'INTESA TRA APLEVANTE E IL PORTO DI SHENGJIN

L’Autorità Portuale del Levante, dopo l’accordo di collaborazione sottoscritto nei mesi scorsi con l’Autorità Portuale di Durazzo, alla presenza del Primo Ministro albanese Edi Rama, firma un analogo protocollo d’intesa con il Porto di Porto di Shengjin , infrastruttura ubicata a circa 80 km nord dell’Albania, in posizione strategica per servire anche il vicino Kossovo. L’occasione è  stata data dalla visita al Porto di Bari di alcuni rappresentanti del  porto albanese guidati dal Direttore Generale Ing. Gjovalin Tusha, che sono stati ricevuti dal Segretario Generale dell’Autorità Portuale del Levante Ing. Mario Mega. Nel corso dell’incontro si è discusso sui possibili ambiti di interesse comune e sulle attività congiunte che potranno essere avviate nei prossimi mesi, anche nell’ambito dei programmi di Cooperazione territoriale finanziati dall’U.E., per sostenere lo sviluppo di entrambi gli scali. Un approfondimento particolare è stato dedicato alla valutazione della fattibilità dell’attivazione di una nuova linea traghetti che colleghi il porto albanese, nel quale da qualche mese sono stati completati i lavori di realizzazione di una stazione marittima passeggeri e di dragaggio, con uno dei porti del network del Levante attivando nuovi servizi  che vadano a completare l’attuale offerta ferries sulla linea Puglia-Albania. Formazione ed innovazione tecnologica, inoltre, saranno altri possibili ambiti di lavoro con l’obiettivo di fare entrare al più presto anche il Porto di Shengjin nel network dei porti adriatici che intendono operare sinergicamente per la costruzione di comunità portali evolute che offrono servizi innovativi ad operatori ed utenti in una visione allargata di sistema portuale unico adriatico. Molto positivi i commenti sull’incontro del Commissario dell’Autorità Portuale Francesco Mariani per il quale queste forme di collaborazione tra porti transfrontalieri sono indispensabili per creare politiche di sviluppo integrate ed aumentare la qualità dei servizi offerti. Nei prossimi mesi è previsto il ricambio della visita da parte degli amministratori del porto barese nell’ambito di una missione congiunta  con operatori pugliesi interessati a sviluppare accordi di collaborazione con lo scalo albanese che, ricordiamo, è area di grandi potenzialità  su cui, non a caso, hanno già rivolto la loro attenzione anche gli operatori cinesi pronti ad un investimento plurimiliardario per realizzarvi la loro testa di ponte verso i Balcani e l’Europa orientale.

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IL PORTO DI BARI RICORDA PINUCCIO TATARELLA

foto9Il Commissario straordinario Francesco Mariani e il Direttore Marittimo di Puglia e Basilicata Jonica, A.I. Domenico De Michele, a diciassette anni dalla scomparsa, hanno voluto ricordare l’on. Giuseppe Tatarella, deponendo stamani una corona di fiori ai piedi della lapide commemorativa a Lui dedicata all’interno del Porto di Bari, alla presenza del fratello onorevole Salvatore Tatarella.

foto smallHanno partecipato anche la Regione Puglia, rappresentata dal delegato in Comitato Portuale Avv.Francesco Mastro, il Comune di Bari, rappresentata dal Comandante della Polizia Municipale Col.Nicola Marzulli, rappresentanti delle associazioni marinare, dei lavoratori e degli imprenditori portuali oltre a numerosi privati cittadini. Insieme hanno brevemente, ma sentitamente, ricordato "Pinuccio" Tatarella che da assessore alla Cultura e Turismo per il Mediterraneo del Comune di Bari seppe dare un grande impulso al processo di integrazione tra il porto e la città, cogliendone per primo le formidabili opportunità di sviluppo e di rinascita per la “città vecchia”.

Il network dei porti del Levante al Transport Logistic. Quattordici gli scali italiani presenti al salone internazionale della logistica di Monaco di Baviera

IMG-20150507-WA0015Una quattro giorni intensa, con molteplici incontri istituzionali e commerciali per i rappresentanti dei  porti italiani che si sono presentati al salone internazionale della Logistica di Monaco con il marchio “Italy All in One”, promosso da Assoporti.
Il network dei porti del Levante  - con gli scali di Bari, Barletta e Monopoli -  pronto ad accogliere una sfida internazionale complessa  attraverso un continuo miglioramento delle infrastrutture portuali, ha preso parte alla più importante fiera di settore che si è tenuta a  Monaco di Baviera dal 5 all’8 maggio scorsi, partecipando a numerosi tavoli di lavoro con abstract di presentazione  della nuova progettualità e dell’innovazione tecnologica a supporto dei servizi portuali. Tra le attività presentate al Transport Logistics, l’introduzione dell’importante servizio del pre-clearing che sta  accrescendo moltissimo il livello competitivo del porto di Bari
Rilevante anche la presenza e il numero di visite degli operatori turchi in fiera, a dimostrazione  del  crescente interesse verso il porto di Bari quale principale porta di accesso alla Turchia.

all in one

Infatti, i flussi che attraversano i porti di Bari, Barletta e Monopoli provenienti dalla Turchia, oggi attraversano la Grecia, mentre con il supporto all’apertura di nuove linee marittime con collegamenti diretti con la  Turchia, i costi, le emissioni inquinanti e le congestioni stradali sarebbero molto più contenuti, circa il 30% in meno, rispetto agli attuali. “Un’ottima occasione di apertura al dialogo e alle nuove opportunità di crescita a livello euro-mediterraneo - spiega il presidente dell’Autorità Portuale del Levante Francesco Mariani - la Turchia è un interlocutore strategico nel sistema del trasporto sostenibile

Approvato il Rendiconto generale 2014

nave Evergreen rIl Comitato Portuale dell'Autorità portuale del Levante, nella seduta del 6 maggio scorso, ha approvato il Rendiconto generale 2014 che si chiude con un avanzo di amministrazione di circa 7 milioni e 600 mila euro ed una liquidità di circa 5 milioni e 300 mila euro. Sul documento contabile ha espresso parere favorevole anche il Collegio dei Revisori dei conti nominato dal Ministero Vigilante.
Anche per l'esercizio 2014 - ha evidenziato il Presidente Mariani - è stata confermata, nel rispetto dei vincoli imposti dalle normative vigenti, la gestione di contenimento dei costi, già attuata con successo sin dal 2013, assicurando comunque adeguati livelli di servizi ai passeggeri ed alle merci in transito.

Sul versante delle entrate vi è stato un incremento del valore della produzione attribuibile prevalentemente alle maggiori entrate rivenienti dalle tasse portuali. A tale proposito - ha evidenziato ancora Mariani - si è ritenuto opportuno non utilizzare la leva delle addizionali su tasse, diritti e canoni, che pure sarebbe possibile nell'attuale assetto normativo che disciplina l'autonomia finanziaria delle Autorità portuali, al fine di sostenere gli sforzi che gli operatori stanno affrontando per contrastare la generale crisi economica.

In conclusione, grazie ad una gestione oculata ed una costante azione di controllo e riduzione delle spese, è stato possibile chiudere l'esercizio finanziario con un ottimo risultato di parte corrente che presenta un avanzo di circa 750 mila euro, confermando così il buon stato di salute finanziario dell'ente.